Viviamo in un mondo visuale, e stiamo imparando sempre meglio il linguaggio delle immagini.  Ogni giorno siamo sommersi da immagini di ogni tipo su schermo e su stampa. La domanda nella mente di tutti dunque non può che essere: come fare per essere originali?

Lo spettatore medio è diventato più consapevole dei trend nel design, più sensibile alle scelte di stile e alle manipolazioni digitali e quindi anche più preparato su chi siano i creatori, i fruitori e i falsificatori di immagini.  I contenuti originali e di impatto risaltano sopra tutti, e chi riesce ad utilizzarli nei suoi progetti ha sicuramente probabilità molto maggiori di coinvolgere il suo pubblico.

Il nostro lavoro, come team di ricerca creativa di Getty Images, è quello di prevedere quali immagini troveranno il favore del pubblico e perché, e di lavorare fianco a fianco con i nostri talentuosi contributor, art director e editor provenienti da tutto il mondo per continuare a creare i contenuti di domani.

Quali sono le immagini che ottengono maggiore attenzione?  Stiamo scoprendo che le immagini più apprezzate sono caratterizzate dalle quattro “I”:

 Imperfezione

L’era dei modelli ritoccati è finita.  Con la diffusione dei social media e delle fotocamere dei cellulari a disposizione di tutti ci siamo abituati a una grande varietà nell’aspetto fisico e questo ha offerto maggiori possibilità e varianti per la creazione di visual.  Gli esseri umani hanno forme e taglie diverse dopotutto, e le stranezze della vita reale ora vengono accettate più facilmente.  Le persone reali con corpi reali sono più popolari che mai, così come le immagini leggermente sfuocate, con riflessi del sole, imperfezioni o altri “errori”.

Noi di Getty Images abbiamo osservato come questo trend abbia cambiato il tipo di immagini vendute negli ultimi sette anni. Dal confronto tra l’immagine di un bebè più richiesta nel 2007 e quella del 2015 è facile vedere che la seconda è sicuramente più spontanea e con una minore messa a fuoco. Il momento non è perfetto, ma è reale.

Utilizzare un’immagine come questa nei tuoi progetti ti consente di aggiungere autenticità, credibilità e un po’ di cuore al tuo messaggio.  E di celebrare la vita reale in tutto il suo imperfetto splendore.

 

Integrazione

In modo simile, mostrare persone con diversi background culturali e diverse esperienze non è più un’opzione, ma un imperativo.  L’uguaglianza in termini di visibilità e rappresentazione è oggigiorno in cima alla lista delle cose importanti, quindi è essenziale che le campagne riflettano questa diversità.  Abbiamo assistito a un forte aumento della domanda di foto con soggetti non caucasici, con persone diversamente abili e con soggetti appartenenti alla comunità LGBT. E la nostra previsione è che la richiesta continuerà ad aumentare.  Su gettyimages.com le ricerche di immagini con transgender sono aumentate di cinque volte negli ultimi cinque anni, e brand come Google, H&M e Make Up For Ever usano modelli transgender nelle loro campagne.  Sesame Street ha appena inserito Julia, il loro primo personaggio con autismo e Target ha inserito una bambina diversamente abile con un costume da principessa Disney nella sua pubblicità per Halloween.  La campagna di MAC “MACnificent Me” include persone di tutti i generi, di tutte le forme e di etnie diverse, utilizzando i cosmetici per valorizzare la loro bellezza naturale.

Promuovere l’integrazione non è soltanto la cosa giusta da fare, è anche quello che chiede il mercato.  E ci sono tanti modi per promuovere l’integrazione quanti esseri umani ci sono nel mondo.  La giusta chiave di lettura è accogliere le differenze evidenziando i valori universali di umanità che ci accomunano tutti.  Questo significa usare immagini contemporanee, rispettose e lasciare che la luce interiore presente in ogni persona sia libera di risplendere.

Immedesimazione

Molto probabilmente stai leggendo questo articolo su uno schermo.  In realtà, è molto probabile che la maggior parte delle cose che hai visto in questi giorni tu l’abbia vista attraverso uno schermo.  Avrai notato che le immagini su questi schermi sono diventate di anno in anno più dettagliate, vivide e di impatto.  Questo avviene perché più noi stiamo davanti a uno schermo e più i designer provano a catturare i nostri sensi, per farci dimenticare che stiamo guardando gran parte del mondo da una finestra digitale.

Anche le macchine fotografiche sono oggi le più sofisticate che abbiamo mai avuto e sono in grado di catturare immagini da punti di vista estremi, toccando le nostre corde più emotive.  Oggi possiamo creare immagini che facciano sentire lo spettatore come se stesse davvero avendo quell’esperienza. Aziende come Go-Pro, Apple o Lily stanno spostando in avanti i limiti della fotografia grazie alle loro videocamere, agli iPhone e ai droni, che ci consentono di scattare da angolazioni mai viste prima (e le loro campagne naturalmente sono il primo esempio di queste immagini straordinarie).

Questo è ciò che sta succedendo ad ogni livello.  Vediamo immagini di cibi succulenti ripresi in primissimo piano, di animali, di oggetti o di paesaggi naturali che ci danno l’impressione di poter quasi toccare la buccia morbida di una pesca o annusare il profumo di un incenso che brucia.  Allo stesso tempo, vediamo immagini scattate con un angolo molto ampio che catturano la maestosità del mondo che ci circonda.

In entrambi i casi, i visual che riescono a farci sentire parte dell’immagine sono particolarmente efficaci, perché ci scuotono, ci emozionano e ci ricordano che siamo creature sensoriali.

 

Immaginazione

La prevalenza di fotografie è eccitante, ma rappresenta anche una sfida.  Con così tanti brand che cercano di interpretare questa sensibilità per la vita reale che oggi è così diffusa, si corre il rischio di creare campagne molto simili tra di loro.  Ed è proprio qui che entra in gioco la rielaborazione delle immagini.  Come si può scegliere un soggetto come una riunione in ufficio, vista innumerevoli volte, e trasformarla in qualcosa di nuovo?  Come si può dare nuova freschezza a concetti come “esplorazione” o “individualità” per rendere il proprio progetto unico e diverso da tutti gli altri?

Ci facciamo questo genere di domande ogni giorno qui a Getty Images, perché noi affrontiamo queste stesse sfide.  Quello che abbiamo scoperto è che dando libero sfogo alla nostra immaginazione e consentendoci di sperimentare e di giocare siamo in grado di dare nuova vita a cliché ormai superati.

Lo facciamo grazie ai fotografi e ai video maker più innovativi del Pianeta, incoraggiandoli perché dai loro lavori emerga il loro stile e il loro punto di vista unico.  Inoltre cerchiamo ovunque la nostra ispirazione, non soltanto all’interno del nostro settore: prestiamo grande attenzione agli ultimi sviluppi in campo artistico, cinematografico, scientifico e tecnologico, per scoprire sempre nuove tecniche creative e nuovi modi di rielaborare le immagini.  Infine, cerchiamo costantemente di sorprenderci e di guardare al mondo intorno a noi con occhi sempre curiosi e incantati.

È sempre un grande piacere creare nuove immagini, sia che nascano da nuove idee o dalla trasformazione in una nuova chiave di concetti eterni. Quando l’immaginazione si applica alla creazione di immagini i risultati sono sempre efficaci e coinvolgenti.

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