Le nostre previsioni sui trend visivi di quest’anno si stanno avverando: ecco alcuni esempi.

Nel 2015, il nostro team di esperti ha pubblicato le sue previsioni in merito ai trend visivi che avrebbero dominato il 2016. Si è parlato di Outsider, Umanità estesa, Vita e valori, Messthetics (la bellezza dell’imperfezione), Silenzio contro il rumore e Sì al surreale. I temi individuati rappresentano la tendenza che la cultura visiva sta seguendo in tutto il mondo. Si tratta, inoltre, di concetti che stanno influenzando il modo in cui tutti noi osserviamo il mondo e lo comprendiamo. Questi stessi concetti stanno trovando spazio su ogni tipo di media sin dall’inizio di quest’anno.

1. Outsider

La nostra previsione nel 2015: “Via libera agli outsider. Soggetti che si spingono al limite e visual che rompono con la tradizione saranno di gran moda il prossimo anno: i gusti del pubblico stanno diventando sempre più audaci.”

Quest’anno gli outsider sono rappresentati in tutte le loro declinazioni, loser e ribelli sono molto presenti nella comunicazione visiva che mette anche in scena soprendenti inversioni di ruoli.

Mentre Mini Cooper e Android si tuffano nel mondo dei loser e delle minoranze, l’ultima campagna di Secret Deodorant, #StressTest, ha per protagonista una donna coraggiosa in un ruolo non convenzionale (non è un caso che lo spot sia andato in onda durante la prima puntata del programma “The Bachelorette”, in cui una donna sceglie il potenziale compagno tra 25 pretendenti). Lo spot ha subito generato buzz sui social ma, indipendentamente dal tipo di reazioni che ha suscitato, una cosa è sicura: non si tratta di una scena convenzionale.

Con la campagna “Be together. Not the same” Android, il sistema operativo di Google, celebra le differenze e mostra che l’unione fa la forza. Lo spot presenta gli indifesi sasso, carta e forbice, presi di mira a scuola da alcuni bulli, ma che riescono a difendersi a vicenda, diventando amici.

Mini, invece, rivendica con orgoglio il proprio stato di outsider con la campagna #DefyLabels, lanciata in occasione del Superbowl. Nello spot vediamo atleti, attori e musicisti (che spesso hanno dovuto avere a che fare con etichette e nomignoli) affibiare un’etichetta anche alla Mini, fino a quando Harvey Keitel mette fine all’elenco: “A quest’auto non importa come la chiami.”

2. Umanità estesa

La nostra previsione nel 2015: “La nostra nozione di individuo si sta espandendo, sfruttando il potere della tecnologia in tutti gli ambiti della nostra vita. Le definizioni di uomo e di macchina stanno acquisendo nuove sfumature, e i risultati di questo cambiamento sono affascinanti.”

Oggi la tecnologia continua a superare la nostra immaginazione, e così fanno anche i visual. Le innovazioni nel settore dei wearable device (la tecnologia da indossare) e le nuove invenzioni tech stanno trasformando il funzionamento del nostro stesso corpo.

La National Multiple Sclerosis Society (l’Associazione nazionale americana per la lotta alla sclerosi multipla) ha realizzato uno spot, questa primavera, in cui presenta la vita e la carriera della leggenda del surf Steve Bettis, a cui è stata diagnosticata la sclerosi multipla all’età di 57 anni e che oggi è costretto su una sedia a rotelle. Grazie alle nuove tecnologie, oggi Steve è in grado di tornare virtualmente a cavalcare le onde, pur rimanendo a casa sua. I risultati visivi e uditivi sono impressionanti: vista a 360 gradi, la luce del sole che illumina le onde e in più la possibilità di interagire con gli altri surfisti.

In un’altra campagna, Puma presenta BeatBot, un vero e proprio compagno di allenamento meccanico costruito dagli ingegneri del MIT per spronare gli atleti professionisti a superare i loro limiti e migliorare le loro performance. E questo è solo un piccolo assaggio di ciò che la tecnologia ha in serbo per noi in futuro.

A questo proposito, Manus X Machina: Fashion in an Age of Technology è la mostra che sarà ospitata quest’anno al famoso Costume Institute del Metropolitan Museum of Art. La mostra è una esplorazione dei modi in cui la tecnologia sta trasformando la moda, un tema che molte celebrità ospiti del Met Gala hanno sperimentato personalmente, compiendo inedite scelte di stile. Il risultato? Qualcosa che va oltre la semplice umanità.

Dimitrios Kambouris/Getty Images
Taylor Hill/Getty Images
Dimitrios Kambouris/Getty Images

3. Vita e valori

La nostra previsione nel 2015: “I brand si concentrano sempre più sui valori, la riflessione prima dell’acquisto è sempre più un fatto di primaria importanza: i consumatori stanno spostando la loro attenzione verso un consumo più consapevole.”

Una nuova ondata di consapevolezza e interesse in merito a temi come salute, cambiamenti climatici, consumo consapevole e politica estera e interna ha spinto molti a riconoscere un desiderio di essenzialità, a rimettere a fuoco le cose importanti e a impegnarsi per un mondo migliore. Oggi le persone danno più importanza alla qualità anziché alla quantità, all’esperienza anziché al possesso, ai ricordi anziché ai beni materiali.

Tourisme Quebec  ha creato una campagna commovente chiamata “Blind Love”. Lo spot racconta in soli tre minuti e mezzo l’esperienza del musicista americano Danny Kean, non vedente sin dalla nascita, mentre sperimenta tutto ciò che il Canada ha da offrire attraverso una serie di attività all’aria aperta, nelle bellissime foreste canadesi, lungo i fiumi, sulle spiagge, nelle grandi città e nei piccoli paesi.

Le attività sono così straordinarie e coinvolgenti che anche senza poter vedere Kean riesce a vivere in pieno la bellezza del Canada. Lui lo spiega così: “C’è una ragione se le persone chiudono gli occhi quando baciano, quando piangono e quando pregano: è perché le cose essenziali della vita devono essere vissute con il cuore più che viste con gli occhi.”

4. Messthetics: imperfetto è bello

La nostra previsione nel 2015: “I brand impareranno ad apprezzare e impiegare il potere di un’immagine più reale e meno patinata: ciò che è brutto, disordinato, sudato e viscerale verrà impiegato per rendere più efficace la propria comunicazione. È una vera e propria ribellione contro l’ordine, che esplode in una festa dedicata alla fisicità e alla vera anima della natura umana.”

Un po’ di confusione sembra essere l’arma vincente per farsi notare quest’anno, probabilmente perché ogni disordine è unico e diverso da ogni altro. Brand, creativi e istituzioni culturali stanno utilizzando il caos, come concetto o nella loro estetica, per farsi notare.

Museum of Fine Arts Boston

Un ottimo esempio di questo èMegacities Asia, la mostra ospitata dal Museum of Fine Arts di Boston. L’esposizione si snoda attraverso diversi piani del museo ed esplora la vita nelle metropoli con oltre 10 milioni di abitanti. Le installazioni riflettono il caos tipico di questi luoghi, la loro ripetitività e la moltitudine di oggetti che vi si trovano, realizzando opere di grande impatto. 

Endless Possibilities - Getty Images / AlmapBBDO
Endless Possibilities - Getty Images / AlmapBBDO

Anche la campagna primaverile di Getty Images affronta questi temi, proponedo un esempio delle “Infinite possibilità” che la nostra libreria di immagini stock offre ai creativi. Lavorando alla campagna per ben quattro mesi, il team di AlmapBBDO è riuscito a ricreare i volti di alcune celebrità della nostra epoca utilizzando soltanto immagini stock delle nostre collezioni Creative. Il risultato è un effetto collage che certamente non passa inosservato.

5. Silenzio contro il rumore

La nostra previsione nel 2015: “Un trend che interpreta la necessità di creare uno spazio in cui i consumatori possano avere respiro e riconnettersi con sé stessi, in un mercato sempre più congestionato. Un modo per creare una connessione con le proprie emozioni e il proprio spirito utilizzando immagini poetiche.”

Il minimalismo grafico abbonda nelle più recenti campagne di marketing, così come nei lavori creativi ed editoriali. Il trio di musica elettronica Years & Years ha pubblicato questo inverno il video per il singolo “Desire ft. Tove Lo”. Il video, che ha ricevuto 18,5 milioni di visite su Youtube in soli tre mesi, mostra bellissime immagini dalle linee semplici e con colori tenui che si alternano con immagini di corpi intrecciati e tonalità più forti. In modo molto simile, anche il magazine Harper’s Bazaar sceglie per la sua copertina alcune immagini di Jennifer Aniston, realizzate utilizzando tonalità contrastanti, spazi vuoti e linee semplici.

Harper's Bazaar April 2016

Infine, l’azienda svedese di pagamenti online Klarna ha lanciato una campagna intitolata “Smoooth this March”, per sottolineare la semplicità di utilizzo dei loro servizi. I fratelli Perlorian, noti per le loro creazioni eccentriche, sono i registi dello spot e spiegano così il loro intento: “L’approccio creativo è basato sul minimalismo, sul mantenere una grafica semplice e intrigante. Volevamo dargli un aspetto un po’ strano e artistico.” L’atmosfera ovattata, l’ambientazione semplice e gli originali punti focali contribuiscono certamente a creare l’effetto desiderato.

6. Sì al surreale

La nostra previsione nel 2015: “Nel tentativo di rappresentare la nostra vita sempre più sfaccettata e multiforme, in questa era digitale, scopriamo che le opportunità per la nostra creatività sono infinite. Una nuova tendenza utilizza sempre più una grafica surreale e gioca con i concetti di infinito, di dualità e di molteplicità.”

Stella McCartney Summer 2016

Anche questo è un tema molto di tendenza negli ultimi tempi. L’uso del surreale consente a spot e prodotti editoriali di avere un maggiore impatto, come avviene nella campagna 2016 di Stella McCartney. Lo spot ha come protagonista le top model Natalia Vodianova e Mariaclara Boscono. I loro corpi sono duplicati e intrecciati, portando lo spettatore a chiedersi dove finisca l’una e incominci l’altra, mentre fluttuano su un prato verde che fa da sfondo.

Stella McCartney Summer 2016

L’estetica del surreale è uno strumento potente utilizzato in tutto il mondo. Quest’anno, il brand giapponese produttore di zuppa di miso Marukome ha realizzato la campagna “Kawaii”, una vera e propria opera d’arte in cui si esplora la cultura e l’identità giapponese attraverso la immagini psichedeliche e pop art, sapientemente lavorate e mescolate insieme, e supportate da un’ottima colonna sonora.

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